Isola di Ortigia

Isola di Ortigia, cuore antico del Mediterraneo

Tutti noi cittadini Siracusani conosciamo la bellezza di Ortigia e siamo affascinati da questo scoglio bagnato dal mare, famoso come “Isola delle quaglie” che è ricco di bellezze naturali ma si distingue anche per la caratteristica conformazione topografica dei suoi insediamenti urbanistici, nonchè per la sua storia millenaria che ha inizio con gli antichi Siculi, primi abitanti, e arriva fino ai nostri giorni (chiari segni di ogni epoca si possono trovare in ogni angolo del suo patrimonio architettonico).

Anche se la sua posizione è decentrata rispetto alla città che è cresciuta verso altri quartieri, l’ isola di Ortigia rimane pur sempre il centro storico e cuore pulsante di Siracusa e non solo per la presenza di attrezzature e di servizi amministrativi su scala urbana ma anche per i monumenti e lebellezze ambientali e panoramiche che la rendono unica agli occhi dei visitatori. Il destino non le è stato sempre favorevole ed Ortigia ha attraversato momenti oscuri, ha dovuto subire il decadimento e l’abbandono, fin dalla fine del secolo scorso quando furono abbattute la Porta Reale e le mura spagnole. Lo scempio è poi continuato in epoca fascista e ad aggravare tale situazione si sono aggiunti i danni provocati dall’ultima guerra. Nel dopoguerra gli Ortigiani attratti verso i nuovi quartieri più moderni e più confortevoli hanno abbandonato le loro case, chiudendole e lasciandole nel più completo degrado. Solo da qualche decennio si registra un risvegliato interesse da parte delle autorità e dei Siracusani per Ortigia e si pensato concretamente al ricupero del patrimonio edilizio-architettonico esistente sia pubblico che privato, il varo di Leggi apposite e lo stanziamento di finanziamenti adeguati

Ortigia, alcuni dei principali monumenti e musei :


Ortigia piazza Archimede
Piazza Archimede Ortigia

Piazza Archimede a Siracusa è una piazza affascinante fiancheggiata da edifici che rappresentano tutta la storia siciliana, dal Medioevo al Barocco. Al centro si trova la bella fontana di Diana Arthemis, opera dello scultore Giulio Moschetti nel 1906 che rappresentano il mito di Aretusa fuga da Alfeo mentre lui cerca di inseguire il suo. Gli edifici che si affacciano sulla piazza traccia idealmente tutta la storia dell’isola fino ai giorni nostri. Andando in senso orario incontriamo la Banca del palazzo Sicilia, costruita nel 1928, caratterizzato da un portale caratterizzato da un portale incorniciato da colonne e da un secondo ordine con lesene ioniche. Sul lato est si trova il Palazzo (1773 – 1800), con la sua facciata leggermente convesso e irregolare. Nella giunzione tra via della Maestranza e via Roma si trova l’originale Palazzo Interlandi Pizzuti, costruita sull’area di Palazzo Landolina. Quindi è possibile ammirare Palazzo Gargallo, fondata nel corso del XVII e poi ristrutturato con ricche decorazioni durante gli anni 1895 – 1899. Contiguo a Palazzo Gargallo è Palazzo Lanza – Bucceri – originariamente Platamone, dei quali ha ancora stemmi sui capitelli delle colonne. L’edificio della Banca d’Italia (o “dell’orologio”) – un edificio del XV secolo, ricostruita negli anni ’50 – si chiude il quarto lato della piazza. Nella piazza si trova il nuovo Museo Arkimedeion, inaugurato nel dicembre 2011. Si tratta di un museo scientifico e tecnologico dedicato al grande matematico siracusano e fisico che visse tra il 287 e il 212 aC: Archimede era davvero un genio, sicuramente il più grande scienziato antichità classica. All’interno del museo, attraverso 24 exibits interattivi appositamente progettati per catturare l’attenzione del pubblico, sono illustrati sia le grandi invenzioni e le questioni scientifiche di Archimede. Ogni mostra è accompagnata da un supporto che permettono al visitatore di comprendere meglio le grandi scoperte matematiche (misure di superfici e volumi, quadratura del cerchio, calcolando il centro di gravità del corpo) e scoperte fisiche (il principio della leva, i corpi galleggianti) portato dal genio di Siracusa. Le spiegazioni sono spesso affidati simulazioni stimolanti, e sono accompagnati da note storiche, informazioni sull’opera di Archimede, aneddoti, bibliografia, al fine di guidare il visitatore nel periodo storico nel quale Archimede visse e nel cuore delle sue grandi scoperte. I vari argomenti trattati sono raggruppati in tre linee principali: macchine per la guerra e la pace, la matematica e la geometria, fisica, statica e idrostatica, oltre a un planetario.


 

ortigia castello maniace
Ortigia castello Maniace

Castello Maniace Il nome del castello viene da Giorgio Maniace, un generale bizantino che riconquistò la città nel 1038 dC, per un breve periodo di sconfiggere gli arabi e che ha portato in dono due arieti di bronzo ellenistiche, che sono stati poi collocati all’ingresso del forte che aveva costruito. Si tratta di un castello svevo che sorge sulla punta dell’isola di Ortigia, a difesa del porto naturale conosciuto come “Porto Grande” di Siracusa, progettato da Riccardo Lentini tra il 1232 e il 1240 per conto di Federico II. Nel 1288 il re Pietro III d’Aragona ha vissuto con la sua famiglia. Il Castello era parte di una serie di castelli e torri sparse lungo le coste della Sicilia e si presenta come una struttura imponente di 51 metri per lato, con le sue quattro torri rotonde agli angoli, dove i personaggi si combinano con i modelli del Giura, bizantina e cultura araba. Sul lato ovest si trova il portale d’ingresso con un bellissimo arco ogivale, sormontato dallo stemma imperiale di Carlo V (XVI dC) che rappresenta un’aquila a due teste. Su ogni lato del portale, che poggia su mensole, sono stati i due arieti di bronzo, una delle quali è conservata nel museo archeologico di Palermo, mentre l’altro è stato perso o distrutto nel 1848. Nei pressi della torre ovest si trova la cosiddetta Bagno della Regina: un luogo su cui molto è stato immaginato. E ‘stato detto che era spaziosa e ornato con marmi, con sedili e carri armati, ma secondo l’interpretazione più accreditata era solo una fonte di approvvigionamento idrico per il castello, che utilizza una delle fonti di acqua dolce di Ortigia. Oggi, dopo un lungo restauro, il castello è stato aperto all’uso pubblico. Negli ultimi anni, anche, la bellissima Arena Maniace (la grande piazza antistante l’ingresso del castello) è diventato un luogo per spettacoli ed altri eventi culturali.


Ortigia tempio di apolloIl tempio dorico di Apollo a Siracusa, nell’isola di Ortigia, è il più antico tempio greco in Sicilia, il secondo più antico tempio greco al mondo. E ‘stato costruito dai coloni greci nel VII-VI secolo. A.C. e comprendeva sei e diciassette colonne su entrambi i lati, di cui solo due sono ancora in posizione verticale, così come una parte del epistilio e altre colonne sullo stesso lato e sul fronte orientale. La base occidentale è stato restaurato. Le colonne sono state quasi 8 piedi di altezza con il capitale e la finitura superiore del tempio è stata fatta di argilla La peculiarità di queste colonne è la loro vicinanza, come i criteri di costruzione di un periodo così antico suggerito per non allontanarli troppo, al fine di preservare la stabilità della costruzione. Su uno dei gradini del lato est è incisa un’iscrizione contenente una dedica ad Apollo sotto il nome dell’architetto, un caso molto insolito per un tempio greco. Nel Museo Paolo Orsi di Siracusa è possibile vedere un modello completo del tempio e un video ricostruzione delle parti interne dell’edificio. Nel corso dei secoli si è trasformata in una chiesa bizantina, poi una moschea sotto gli Arabi (iscrizioni arabe sono ancora visibili nella cella), poi chiesa normanna e caserma spagnola.


Ortigia madonna verso il cieloMadonna verso il cielo – installazione permanente di Alfredo Romano, siracusano, artista contemporaneo di talento.
Ha dedicato tanti dei suoi lavori al Mistero religioso. Un suo video sul Mistero della Luce, concepito tra l’altro per il Comune, in occasione della manifestazione Luci a Siracusa, presentato agli Ipogei di piazza Duomo, si trova nella sezione «video» della Biennale di Praga

“La cultura, per noi del sud, ha sempre visto la presenza della Madonnina. La posizione della mia è sospesa. Protesa verso il cielo. Lo guarda. Diventa così umana. La gente è abituata a vederla in posizione verticale. La mia Madonnina non è blasfema, anzi è installata proprio accanto alla ex chiesa Montevergine (dove ora sorge la galleria d’arte), dove all’interno c’è ne era una. Io in un certo senso l’ho restituita, collegandola alla vecchia chiesa”.

“Nei miei lavori cerco in tutti i modi di risvegliare quel senso d’identificazione istintiva che passa attraverso il riconoscimento di un’appartenenza fisica e poetica con la netta consapevolezza storica, circa l’itinerario intellettuale per il progressivo distacco degli artisti, da Caravaggio in poi, dalla cultura ufficiale ed istituzionalizzata, dalla controriforma in poi, la coscienza degli artisti è radicalmente trasformata, cercando, di volta in volta, attraverso un processo di formalizzazione ed esternazione poetica, Dio, fuori dalla Chiesa, la società, fuori dallo Stato, la cultura, fuori dall’Accademia. Nei miei lavori è presente la complessità, la profondità; non v’è nessuna procedura verso la riduzione o la semplificazione, ma verso la complessità con le sue connessioni e correlazioni”. AR

L’opera è visibile sempre in Via Santa Lucia alla Badia – Ortigia Siracusa


 

duomo7-1024x1024Piazza Duomo a Siracusa è fortemente suggestiva, ed è considerata tra le più belle piazze d’Italia. Ha una forma semi-ellittica ed è dominato dalle imponenti facciate di bei palazzi, della Cattedrale barocca (Duomo) e della Chiesa di Santa Lucia alla Badia. La cattedrale magnifica, recentemente restaurata, è integrato nella struttura antica del tempio di Atena del IV secolo dC, le cui colonne doriche sono tranquillo visibili all’interno della chiesa e lungo le pareti esterne. Il tempio dorico di Athena che ha costruito nel V secolo aC il tiranno Gelone, dopo la vittoria contro i Cartaginesi nella battaglia di Imera. Il cosiddetto “Athenaion” cosa hexastyle (sei colonne sulla fronte) periptero (colonne cella circondata su tutti e quattro i lati), con 14 colonne sui lati lunghi. Il frontone portava il grande scudo della dea in bronzo dorato. Attualmente alcune colonne e parti stilobate, fatta di pietra calcarea locale, sono visibili sul lato sinistro della cattedrale, mentre altre parti (piastrelle in marmo e grondaie a forma di testa di leone) havebeen spostati nel Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi. All’interno del duomo così sono chiaramente visibili 9 colonne sul lato destro e due davanti alla cella. Secondo i risultati di alcuni scavi effettuati nel corso dei primi anni del Novecento, prima della costruzione del Tempio in quella zona c’è quello che un altro luogo sacro di culto risalente al VII secolo aC.


 

isola di ortigia  fonte aretusaLa Fonte di Aretusa, cantata da molti poeti, tra cui Virgilio, Pindaro, Ovidio, Milton, André Gide, D’Annunzio, è una fonte di acqua fresca che scorre da una grotta a pochi metri dal mare, simbolo di Siracusa fin dai tempi antichi. Il mito di Aretusa, Ninfa di Siracusa, rivela la profonda connessione tra le colonie greche e la madrepatria Grecia. Aretusa, la fanciulla della dea della caccia Artemide, è stato visto da dio Alfeo (figlio di Oceano), che si innamorò e cercò di sedurla contro la sua volontà. Per sfuggire dal suo amante, Aretusa fuggì in Sicilia, dove Artemide la trasformò in una fonte vicina al porto di Siracusa, Ortigia (sacra ad Artemide). Zeus, mossi dall’amore di Alfeo, lo ha trasformato in un fiume si trova in Grecia, nei pressi di Olimpia, in modo che potesse fluire sotterraneo per raggiungere il tipo di carattere. Ancora oggi nei pressi del Lungomare Alfeo (Alpheus lungomare), vicino alla famosa fontana, una sorgente chiamata l’Occhio di Zillica flussi. Cicerone nelle Verrine descrive la Fonte Aretusa come “una fonte di incredibilmente grande, pieno di pesci e così trovano che le onde del mare sarebbero allagare se non fosse protetta da un muro di pietra massiccia.” Oggi dalla strada si può ammirare la carattere, a pochi passi dal mare, adornato con vegetazione papiro, popolato da anatre e pesci d’acqua dolce, con una vista spettacolare della costa del “Porto Grande”, luogo della battaglia navale contro gli Ateniesi avvenuta nel 453 aC Non ci sono barriere e si può ammirare il sito anche dal livello inferiore, dove si trova l’acquario.


isola di ortigia museo bellomoMuseo BellomoIl palazzo è un magnifico edificio sveva e situato nel centro di Ortigia, vicino al carattere di Aretusa. Ha mantenuto l’aspetto originale anche dopo diverse lavoro svolto nel corso degli ultimi sette secoli. Acquistato nel 1365 dalla famiglia Bellomo, poi è arrivato alla Corte di Federico II d’Aragona, e poi è stato venduto alle suore del Monastero di San Benedetto nel secondo decennio del Settecento. Nel 1948, la proprietà passò al consiglio regionale dei beni culturali e la conservazione dell’ambiente e divenne la sede della Galleria Regionale, e dopo una radicale ristrutturazione, è stato riaperto nel 2011. La Galleria descrive lo sviluppo della cultura figurativa a Siracusa, e più in generale nella Sicilia sud-orientale, con particolare riferimento alla pittura e alle arti decorative. Le collezioni di galleria d’arte medievale e moderna (dipinti, sculture e altri artcrafts, risalenti al periodo bizantino al XVIII secolo) provengono principalmente dal Museo Archeologico di Siracusa. Una parte di queste collezioni è venuto anche da chiese e monasteri della Sicilia sud-orientale a causa della soppressione degli ordini religiosi dopo l’unità d’Italia, ma altri era venuto al museo grazie ad acquisti e donazioni. Il più famoso dipinto illustrato nella galleria è l’Annunciazione (Annunciazione) di Antonello da Messina, dipinto nel 1474, che, dopo un restauro delicato, ha recuperato parte dell’antico splendore. Di proprietà della galleria è anche sepoltura del famoso Caravaggio di Santa Lucia (Seppellimento di Santa Lucia), ora visualizzato nella vicina Chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo.


 

Sulla nostra Guida Turistica troverete altri articoli su monumenti, musei e zona Archeologica. Altre notizie  riguardanti la geografia, cenni storici e l’urbanistica dell’ isola di Ortigia nella pagina Ortigia Siracusa

About giocriscione

GIOVANNI CRISCIONE Mediatore e Agente d’affari dal 1997, albo dei Periti esperti della C.C.I.A.A. e consulente tecnico del Tribunale di Siracusa. Dal 2007 responsabile provinciale Fimaa - Federazione italiana mediatori Agenti d’Affari di Siracusa