studio FORMAGRAMMA | ORTIGIA ISLAND map
“Con la diffusione degli smartphone, dei tablet e dei navigatori satellitari, il ruolo della mappa cartacea perde continuamente valore. Ci è sembrato dunque interessante sviluppare una mappa che abbia una funzione alternativa a quella tradizionale di orientamento, che costituisca richiamo per i viaggiatori europei e li inviti a perdersi tra le infinite bellezze di Ortigia, per poterne scoprire anche i luoghi più segreti. Un tributo ai viaggiatori contemporanei che vuole alimentare l’immaginario mitico della città attraverso una visione creativa e fantasiosa, che ha il suo referente storico nelle “Antiche Siracuse” di Vincenzo Mirabella, una mappa illustrata di Siracusa in cui realtà e immaginazione si mescolano mostrando una città idealizzata che costituì grande richiamo per i viaggiatori dei Grand Tour settecenteschi”


Siracusa, antica culla della civiltà greca, vive da sempre di una straordinaria fusione tra mito e realtà. Sin dalle “Antiche Siracuse” di Vincenzo Mirabella, la città e l’isola di Ortigia in particolare, diventano tema ideale di una rappresentazione fantasiosa e creativa, che mescola realtà e immaginazione. Visionarie mappe illustrate che mostrano una città idealizzata in cui resti di monumenti antichi e architetture medievali si integrano con immaginarie ricostruzioni di percorsi, quartieri e celebri edifici. Un vero e proprio tributo che alimenta l’immaginario mitico della città e costituisce grande richiamo per i viaggiatori europei dei grand tour settecenteschi
Being the ancient cradle of the Greek civilization, Siracusa has always lived in an extraordinary fusion between myth and reality. Since the publication of “Antiche Siracuse” by Vincenzo Mirabella, the town, and particularly the Ortigia island, has become the ideal subject for an imaginative and creative representation which melt together reality and imagination. Visionary illustrated maps show an idealized city in which ruins of ancient monuments and medieval architectures are assimilated into each other with imaginary reconstructions of routes, districts and famous buildings. A real tribute which increased the city mythic imaginary and represented a huge attraction for European grand tourists of the eighteenth century.